Radiografie digitali in Pediatria: i TRE concetti da non perdere di vista per proteggere tuo figlio

Sempre più spesso ci si rivolge a strutture radiologiche o al proprio medico dentista per effettuare esami radiografici su bambini per poter intervenire su problemi ortodontici o chirurgici (apparecchi per poter allineare i denti nel miglior modo possibile) o per risolvere un problema di altra natura.

Ancora oggi però arrivano alla nostra osservazione bambini con radiografie ortopanoramiche sviluppate su lastre e quindi NON digitali con esposizioni a raggi che potremmo definire... riducibili.

Infatti la tecnologia viene in nostro aiuto con nuovi apparecchi digitali che utilizzano dosi di emissioni di raggi INFINITAMENTE ridotte, rispetto ai vecchi apparecchi ancora presenti sul mercato.

Il primo consiglio è quello di cercare un centro di radiologia diagnostica - ovvero un medico dentista- con apparecchiature di NUOVA GENERAZIONE con emissioni di raggi molto inferiori. Il secondo è quello di rimandare dopo i 6 anni, gli esami radiologici se possibile.

Ma perché tanta attenzione verso questa tematica?
In particolare nello studio del caso clinico pediatrico con l'utilizzo di parametri analoghi a quelli di un adulto, ci potremmo trovare di fronte ad una dose INDEBITA ed ECCESSIVA di raggi.
Risulta quindi FONDAMENTALE avere a disposizione protocolli specifici con minore intensità del fascio di raggi e volumi di acquisizione adeguati.

Nella pubblicazione internazionale "Comparison of adult and child radiation equivalent doses from 2 dental con-beam computed tomografia units" è stato evidenziato come nel caso in cui si è resa necessaria una Rx "CBCT Cone Beam" per studi ortodontici ( Am J Orthod Dentofacial Orthop 2013:143:784-92), sono state osservate dosi agli organi fino a 4 volte superiori a pazienti pediatrici ( 5 anni) rispetto al paziente adulto.

Il problema VERO è che nei bambini la proporzionalità tra dose assorbita e probabilità di induzioni di tumori (secondo questo studio) è di 3 volte superiore rispetto ad un adulto di 30 anni.

Di certo in alcuni casi l'ESAME RADIOLOGICO nel bambino può essere determinante nella diagnosi e quindi indispensabilie ed inevitabile, MA quello che dobbiamo tenere SEMPRE a mente, è cercare strutture o medici dentisti che abbiano apparecchiature digitali i NUOVA GENERAZIONE con PROGRAMMI PEDIATRICI RADIODIAGNOSTICI dedicati.

Ovviamente esiste una enorme differenza tra effettuare una TAC e una radiografia Ortopanoramica o Telecranio.
In questo modo avremo certezza di somministrare le giuste dosi, se necessarie.

Riassumendo i 3 concetti:

  • effettuare 'esame radiologico pediatrico se strettamente indispensabile
  • accertarci che l'apparecchiatura radiologica sia la più avanzata e con maggiore riduzione di esposizione
  • se possibile rimandare l'esame almeno dopo i 6 anni.

Per maggiori informazioni:
Dentista Aperto Agosto a Roma

Dott. Marco Squicciarini
Medico Chirurgo
Specialista in Odontostomatologia e Protesi Dentaria
Iscrizione Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma N°41558

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